La lunga lista dei documenti richiesti dalle banche per la cessione del credito

Superbonus 110%: la lunga lista dei  documenti da presentare alla banca per la cessione del credito

È lunga e complicata la lista dei documenti che il privato cittadino deve presentare alla banca per cedere il credito d’imposta previsto dal superbonus in caso di intervento di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali o inclinate

L'art.121 del DL Rilancio non prevede nessuna limitazione alla cessione, anche parziale, del credito d’imposta derivante dalla esecuzione degli interventi previsti dal Superbonus compresi quelli che consentono di fruire del "bonus facciate".

Ricordiamo i punti fermi della cessione del credito:

  • il credito di imposta è di importo pari alla detrazione spettante e può essere ceduto anche a istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • la trasformazione della detrazione in credito di imposta opera solo all’atto della cessione ad altri soggetti;
  • introdotta la possibilità di esercitare la predetta opzione in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori;
  • precisati gli interventi per cui spetta l’agevolazione nel caso di restauro delle facciate;
  • nel caso di trasformazione in crediti di imposta, non si applica il divieto di compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali ed accessori, di ammontare superiore a 1.500 euro;
  • per l’esercizio dell’opzione è possibile avvalersi dei soggetti che possono presentare le dichiarazioni in via telematica.

Quali banche praticano la cessione del credito

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl, Mps, Banco Popolare, Credit Agricole. Ognuna con offerte specifiche scaricabili sui siti ufficiali degli istituti di credito.

La lista dei  documenti da produrre

  1. documento attestante la proprietà dell'immobile, cioè titolo di detenzione/possesso dell'immobile:
  • se è il proprietario, nudo proprietario o titolare di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso, abitazione o superficie, serve il certificato rilasciato dai pubblici registri immobiliari;
  • se detentore (locatario, comodatario), servono sia il contratto di locazione/comodato registrato che la dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
  • se familiare convivente del possessore/detentore servono: certificato dell’anagrafe (per convivenza); titolo di possesso (certificato immobiliare o contratto registrato); dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
  • se coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge servono: documentazione attestante l'assegnazione; titolo di possesso (certificato immobiliare); dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
  • se convivente di fatto del possessore/detentore servono: certificato dell'anagrafe (per convivenza); titolo di possesso (certificato immobiliare o contratto registrato); dichiarazione di consenso da parte del proprietario;
  • se futuro acquirente con prelimiare di vendita regolarmente registrato, servono: preliminare registrato da cui si evinca l'immissione in possesso (per esempio il contestuale comodato); dichiarazione del consenso da parte del proprietario.
dichiarazione sostitutiva d'atto notorio con la quale si dichiara che le spese sostenute/da sostenere per i lavori agevolabili sono/saranno a proprio carico; dichiarazione sostitutiva d'atto notorio con la quale si dichiara che l'immobile non è detenuto nell'ambito di attività di impresa o di attività professionale (non applicabile a sisma ed ecobonus); in caso di soggetti non proprietari e titolari di diritti reali, documentazione attestante il possesso di reddito nell'anno in cui si sostengono le spese agevolabili come contratto di lavoro, busta paga mensile, pensione, fatture emesse, redditi di natura finanziaria; ulteriore dichiarazione sostitutiva d'atto notorio per l'ottenimento e la produzione a richiesta tutta la documentazione necessaria ai fini del trasferimento del credito di imposta come previsto dal decreto Rilancio; titolo edilizio (se previsto) o autocertificazione inizio/fine lavori; documenti tecnici, suddivisi in:
  • inizio lavori:
  1. autodichiarazione del cliente che attesti se ha usufruito di bonus per interventi simili negli ultimi 10 anni;
  2. visura catastale;
  3. Ape stato iniziale;
  4. analisi preventiva e fattibilità (salto 2 classi);
  5. relazione tecnica ai sensi della legge 10/1991;
  6. dichiarazione di conformità edilizia e urbanistica;
  7. pratica edilizia;
  8. prospetti in dwg;
  9. preventivi e/o computi metrici;
  10. dati e trasmittanza serramenti sostituiti;
  11. documentazione fotografica intervento;
  12. certificazioni serramenti nuovi;
  13. dati e certificati nuovi oscuranti;
  14. schede tecniche materiali acquistati e dichiarazione di corretta posa;
avanzamento lavori dopo almeno il 30%:
  1. comunicazione inizio lavori;
  2. preventivi e/o computi metrici;
  3. fatture SAL e computi metrici quantità realizzate;
  4. documentazione fotografica e Sal;
  5. asseverazione modulo allegato 2 comma 13 dell’articolo;
  6. scheda descrittiva dell’intervento;
  7. ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda;
fine lavori:
  1. preventivi e/o computi metrici;
  2. dichiarazione di fine lavori;
  3. Ape stato finale;
  4. fatture e computi metrici quantità realizzate;
  5. documentazione fotografica a fine lavori;
  6. asseverazione modulo allegato 1 comma 13 articolo 119 Dl 34/20
  7. SCA - segnalazione certificata di agibilità;
  8. scheda descrittiva dell'intervento;
  9. ricevuta informatica con il codice identificativo della domanda.